Memors

Il progetto “MEMORS. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia. La persecuzione dei Rom e dei Sinti nel periodo fascista” (Grant Decision nr. 2011-3516 / 001 - 001) è un progetto finanziato dall’Unione Europea per l’anno 2012-2013 nell'ambito del programma EACEA. Si prefigge l’obiettivo di ricostruire storia e memoria della deportazione delle popolazioni Sinte e Rom all’interno dei campi di concentramento sparsi sul territorio Italiano. Il progetto mette al centro la diversità delle minoranze linguistiche Rom e Sinte, spesso misconosciute nel dibattito pubblico, a partire dal recupero della memoria sul Porrajmos. In questa maniera, indirettamente, fornisce gli strumenti per de-costruire gli stereotipi esistenti in Italia circa i Rom e i Sinti, arricchendo l'immagine che i cittadini hanno di questa minoranza linguistica.

Il progetto “MEMORS” fa propri gli obiettivi dell'azione 4, in quanto vuole preservare, o meglio, ristabilire la memoria della deportazione di massa dei Sinti e dei Rom, così come la presenza di campi di concentramento sul territorio Italiano. Per fare questo non si limita a svolgere eventi commemorativi ma parte dalla necessità evidente di mettere in rete il materiale già esistente e renderlo disponibile ad un pubblico più ampio, promuovendolo non solo presso i “nuovi luoghi della memoria”, ma anche presso la popolazione Rom e Sinta tramite il loro attivo coinvolgimento nelle attività. Il progetto è inoltre un'occasione per fare rete tra attori della società civile che si occupano del tema da diversi punti di vista: enti privati di ricerca, associazioni delle vittime della persecuzione, associazioni promotrici della memoria. I partner del progetto sono l'associazione Sucar Drom, l'Università Telematica L. Da Vinci di Chieti, La Fondazione ex Campo Fossoli, La Federazione Rom e Sinti Insieme, Flare; ogni partner del progetto è per la prima volta coinvolto in maniera diretta con gli altri partner consentendo quindi un arricchimento reciproco e la diffusione di modalità di lavoro e di informazioni.

Gli obiettivi raggiunti del progetto sono stati:

  • Raccogliere le testimonianze dirette degli ultimi superstiti al Porrajmos e quelle indirette sotto forma di intervista
  • Far confluire tutto il materiale esistente sul Porrajmos nel “Museo Virtuale”, il primo spazio virtuale che raccoglie una parte del fondo del “Centro studi zingari” di Roma della Fondazione ex campo Fossoli, molta della documentazione esistente sul Porrajmos in Italia, una mappa dei campi di concentramento e una parte per la didattica
  • Permettere ai comuni, sui cui territori sorgevano i campi di concentramento, di diventare “luoghi della memoria” attraverso tre conferenze pubbliche e la posa di tre targhe commemorative ad Agnone (IS), Tossicia (TE) e Prignano sulla Secchia (MO)
  • Realizzare uno spettacolo teatrale, e un sua riduzione di Pino Petruzzelli, che abbia per tema il Porrajmos dal titolo “Ombre, solo ombre”- di e con Dijana Pavlovic - come oggetto di conoscenza alternativa anche per un pubblico di non addetti ai lavori
  • Produrre il documentario "Porrajmos" contenente principalmente le testimonianze, il quale sarà strumento didattico di diffusione e formazione alla memoria del Porrajmos a disposizione di enti, istituzioni e scuole.
  • Pubblicare il libro Porrajmos. La persecuzione di rom e sinti nell’Italia fascista di Luca Bravi
  • Realizzare conferenze e convegni nazionali e internazionali per diffondere la conoscenza del Porrajmos a Milano, Mantova, Carpi, Ferrara, Bucarest e Granada

4_Cerimonia inaugurazione targa commemorativa, Tossicia 2_Dijana Pavlovic, estratto dallo spettacolo Ombre, solo Ombre 1_Prolusione sul Porrajmos di Luca Bravi, Mantova